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Libri | Gianluigi Conti (Ben) IZ4BZC
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Libri? al momento non ricordo, ma ne ho sentito parlare

libri-antichiImmagino la sensazione del libraio ieri, quando in libreria ho sentito uno che chiedeva un libro di cui non ricordava il titolo, nemmeno l’autore, figuriamoci l’editore, però in copertina c’era una ragazza con le cosce in primo piano …
Le statistiche parlano chiaro ed in Italia chi legge libri in maniera non saltuaria (più di dodici libri in un anno), rappresenta solo il 6,9% della popolazione totale, guadagnandoci un bel posto nelle retrovie di tutti gli stati europei. Più inquietante ancora è il dato che questo sparuto gruppo di lettori impenitenti in cui mi metto anch’io vista la voce di bilancio che dedico quasi costantemente ai libri, è disertato dai giovani.
Possiamo passare senza soluzione di continuità al piagnisteo seguito subito dopo dalla ricerca del colpevole, la televisione, internet, la scuola e poi gli insegnanti … signora mia sapesse…
E poi anche i libri che escono, sono di una stupidità, ce n’è così tanti che non si sa cosa scegliere, Fabio Volo …
Penso che dobbiamo altresì riflettere su un dato importante, ché è colpa di tutti se il gruppo dei lettori, non già la vendita dei libri, non gode di buona salute in Italia. Dobbiamo interrogarci sul perché i media, il mondo dell’editoria, la scuola, gli scrittori, non riescono a trovare le giuste sinergie per stimolare la lettura, la produzione intellettuale ed in fondo la capacità e l’abitudine a pensare di ognuno di noi.
Oggi i libri vengono citati solo in qualche rubrica radiofonica, mentre in televisione sono sempre relegati in trasmissioni di nicchia, cose quasi da carbonari e lo stesso accade in internet, lo dimostra il fatto che le grandi librerie on-line (Amazon fra tutte), non risiedono certo in Italia e comunque i pochi e timidi tentativi italiani non sono paragonabili per integrazione e molteplicità dell’offerta a quelli stranieri.
Il mondo stesso dell’editoria che potrebbe approfittare oggigiorno della diffusione anche tramite il libro elettronico di molta narrativa, non fa nessuno sforzo in questa direzione stando un po’ alla finestra a guardare, forse anche per il fatto che come accennato in precedenza non sono tanto le vendite di libri in termini assoluti a soffrire, quanto la popolazione dei lettori sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Se i giovani si sono allontanati dalla lettura del libro tradizionale, questo non significa che non attingano ad altre fonti di informazione e di intrattenimento, prima fra tutte internet, questo magnifico melting pot di idee che circolano in tutto il mondo, perlomeno quello non censurato delle democrazie più moderne. Sono dell’idea che ci sia un gruppo molto nutrito di preziosi intellettuali che snobba a torto la possibilità di integrazione piuttosto che pura referenzialità tra media diversi, non dimentichiamo che la libertà ed il progresso sono sempre state stimolati, promossi e resi possibili dalla libera circolazione delle idee a tutto campo.
Non posso chiudere senza approfittare di questo spunto per citare un libro e nel contempo una persona che ammiro e stimo e parlo dell’ultimo libro di Margherita Hack, Libera scienza in libero stato, edito da Rizzoli dove è riportato fra l’altro quel preziosissimo e così attuale documento che è la trascrizione del discorso di Piero Calamandrei dell’undici febbraio 1950 al terzo congresso dell’associazione a difesa della scuola nazionale. E poi .. vive les livres!

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Lettori ebooks

ebook_tNonostante sia un bibliofilo quasi maniacale ed ami per questo i libri più nella loro forma cartacea, ultimamente, visto che viaggio molto, mi sono deciso ad acquistare un lettore di ebooks per poter portare con me una serie di testi, non ultimi quelli confezionati da me durante le mie infinite peregrinazioni in internet.

La scelta è caduta su un prodotto uscito da poco sul nostro mercato, ilCybook Opus della francese Bookeen che mi ha colpito per una serie di caratteristiche in ordine di importanza, per me naturalmente, che elenco di seguito:

  1. Supporto di formati liberi, primo fra tutti epub
  2. Prezzo del prodotto (uno dei più bassi sul mercato)
  3. Display e-ink fra i più leggibili nella sua classe di dimensioni (5″)
  4. Leggerezza e dimensioni ridotte
  5. Autonomia (in pratica si può leggere per settimane senza ricaricare)
  6. Possibilità di rotazione automatica dello schermo
  7. Assenza di pulsanti e complicazioni varie

Avevo già fatto esperienza molti anni fa dei primi libri elettronici in formato proprietario (lit) e del loro utilizzo su computer palmari di Microsoft Reader sotto WindowsCE, ma l’esperienza era stata molto deludente e l’autonomia non mi aveva mai permesso di completare nemmeno la metà di un viaggio in aereo senza che le batterie si scaricassero

Cybook Opus

rendendo il dispositivo inservibile.

Allego un’immagine del giocattolo.

Per coloro che usano software libero e amano prepararsi libri elettronici da soli, consiglio l’uso di un software per Linux molto efficiente e che permette di convertire file anche un po’ ostici in un formato molto lineare come epub. Tale pacchetto è Calibre. A dire il vero esiste anche in una versione per Windows e per Mac, ma non ho avuto la possibilità di provarle.

Un sito che ormai è un riferimento per tutti gli italiani che si avvicinano al mondo dell’editoria digitale è SBF.

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