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Inverno, tenersi in allenamento con le stelle | Gianluigi Conti (Ben) IZ4BZC

Inverno, tenersi in allenamento con le stelle

gonio_uso Se avete provato la navigazione astronomica, e vi siete appassionati, avrete senz’altro scoperto che per avere una certa dimestichezza col mezzo bisogna tenersi in allenamento come per qualsiasi altra disciplina.
Nulla di meglio allora che utilizzare il proprio Star Finder e costruire un semplice attrezzo che vi regalerà infiniti esercizi durante la stagione invernale in attesa di mettere in pratica durante le vostre crociere estive, tutto ciò che avete imparato nelle fredde giornate d’inverno. Abbiamo già parlato in un altro articolo dello Star Finder un attrezzo molto utile utilizzato nella navigazione astronomica principalmente per due scopi: il primo trovare la posizione degli astri nella volta celeste al crepuscolo in modo da predisporre il sestante per osservare facilmente il corpo celeste sull’orizzonte, il secondo per, una volta localizzato un corpo celeste anche in un tratto di cielo coperto da nubi, capire di che astro si tratta e poterlo utilizzare per fare il vostro punto. Del resto, se avete praticato già un po’ di navigazione astronomica vi sarete resi conto che non è facile trovare sempre le condizioni ideali per fare le proprie osservazioni e che è più frequente trovare, anche in oceano, un cielo coperto con qualche squarcio qua e là. È proprio in questo tipo di osservazioni, in queste occasioni, che lo Star Finder vi sembrerà uno strumento quasi insostituibile per la sua semplicità e velocità d’uso.
Per aiutarvi in questo tipo di esercizio dal vostro giardino o dal balcone di casa vostra, dovrete dotarvi di uno strumento che vi mostrerò come costruire da soli in questo articolo. In un prossimo articolo, se avrete avuto la pazienza di costruirvene uno, vi accompagnerò nel suo utilizzo pratico.
Questo strumento avrà il compito di sostituire il sestante dotato di orizzonte artificiale, visto che in un paesaggio urbano vi mancherebbe senza ombra di dubbio un orizzonte marino da cui misurare l’altezza degli astri ed un semplice sestante vi risulterebbe inutilizzabile. Qualcuno potrebbe obiettare che utilizzando una semplice padella riempita di olio, si può ottenere un semplice orizzonte artificiale, ma questo finirebbe per complicarvi la vita e farvi imparare un esercizio come quello di trovare il riflesso degli astri dentro questa sorta di specchio, che in mare non utilizzereste mai. In aggiunta, per riconoscere un astro con l’ausilio dello Star Finder, non vi serve certo la precisione di un sestante.
Andiamo ora all’elenco del materiale occorrente che potete vedere anche nelle foto allegate:
Un pezzo lungo circa 30 cm. di stecca da poster
Un goniometro da poco prezzo di plastica robusta e di dimensioni abbastanza grandi
Un pezzo lungo circa 35 cm. di filo (quello da ricamo in seta è il più adatto per morbidezza e robustezza)
Un piccolo peso da pesca di circa 25 o 30 grammi, ma va bene anche un altro peso qualsiasi come un dado di acciaio.
Uno stuzzicadenti (opzionale)
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Ho scelto una stecca da poster, ma andrebbe bene anche un pezzetto di tubino in plastica oppure una cannuccia, semplicemente la stecca da poster si è rivelata la migliore per poter facilmente fissarla al goniometro incollandola ed ottenendo uno strumento robusto ed in grado di durare.
Abbiate cura di assemblare il tutto in modo che l’origine del filo a piombo corrisponda con precisione al centro di riferimento dell’arco graduato del goniometro. Per i più esigenti, uno stuzzicadenti diviso a metà ed infilato nella stecca da poster in corrispondenza degli estremi, può contribuire alla precisione della mira.
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Per finire avrete già capito tutti come si utilizza per prendere l’altezza di un astro, che potete fare a qualsiasi ora perché non è necessario che l’orizzonte sia visibile. Basterà un minimo di allenamento per imparare a bloccare con un tocco leggero il filo nella posizione corrispondente all’angolo di altezza e poterlo leggere comodamente.
Buon vento ed alla prossima puntata!

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