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Gas per la cucina di bordo | Gianluigi Conti (Ben) IZ4BZC

Gas per la cucina di bordo

rosagaslocker Uno dei combustibili più popolari, ed insieme più pratici per le cucine delle nostre barche da crociera in Mediterraneo, rimane il GPL. Questa miscela di idrocarburi relativamente leggeri, composta in maggioranza da propano e in quantità minori da butano, ha il vantaggio di poter essere tenuta allo stato liquido in bombole a pressioni relativamente basse e di poter stivare in questo modo grandi quantità di energia relativamente pulita in poco spazio.
Molti di noi si trovano pertanto ad utilizzare bombole di dimensioni modeste sulla propria barca del tipo normalmente diffuso per il campeggio.
Purtroppo però queste bombole costruite normalmente in acciaio, arrugginiscono facilmente e molto velocemente in ambiente marino, causando lo spargimento di odiose tracce di ruggine difficili da rimuovere nei gavoni e negli spazi in cui vengono stivati. Anche valutare, prima di partire per una navigazione, le scorte residue di gas, diviene un’operazione non semplice che implica la pesatura della bombola e la conoscenza del suo peso a vuoto.
I guai non finiscono qui, perché quando ci si reca, a volte in porti lontani ed in situazioni non sempre comode, a sostituire la nostra bombola vuota con una piena, ci vediamo spesso rifiutare lo scambio a causa del cattivo stato di conservazione della bombola e del suo aspetto rugginoso che, nei casi più gravi, può arrivare anche a compromettere la sicurezza stessa del recipiente a pressione.
La soluzione, già presente sul mercato da tempo, è di acquistare una bombola costruita in vetroresina, sì, proprio lo stesso materiale di cui è fatta la maggioranza delle barche da diporto.
All’estero, ad esempio in Croazia e Spagna, questo tipo di bombole è entrato da tempo anche nell’uso civile domestico, per cui le si può reperire nei formati tipicamente utilizzati nelle abitazioni.
Naturalmente anche queste bombole vanno riempite negli impianti di imbottigliamento autorizzati che potete reperire tramite le pagine gialle.
Oltre ad essere esenti da ruggine queste bombole sono più leggere di quelle in acciaio (analogamente a quanto avviene per le barche), ma un altro vantaggio fondamentale è quello di poter vedere fisicamente il livello del gas al suo interno per la trasparenza della resina, possiamo quindi decidere facilmente quando è il momento di rifornirsi di gas prima di rimanere senza, proprio a metà di quella ricetta con cui vogliamo deliziare i nostri ospiti a bordo.
Se vi siete interrogati sulle ragioni della mancata diffusione di questo tipo di bombole sul mercato italiano, sappiate che è dovuto alla grande consistenza del parco bombole in acciaio già esistente ed al fatto che nessuno vuole fare il primo passo nella progressiva eliminazione di parte di queste bombole.
Quello che vedete nell’immagine sotto è solo un esempio della bombola che ho installato nella mia barca, forse il più famoso, ma ne esistono altri modelli di altri costruttori.
Esistono anche bombole di questo tipo in alluminio ma non hanno l’innegabile vantaggio di poter vedere in trasparenza il livello del gas all’interno.
Buon vento e buona cucina a tutti.
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