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L’orologio del navigatore | Gianluigi Conti (Ben) IZ4BZC

L’orologio del navigatore


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h4_low_250Spesso ci si chiede quali siano gli strumenti essenziali per navigare quando, a causa di una emergenza o più semplicemente perché si preferisce una dotazione minimalista, il numero di strumenti a nostra disposizione sono ben pochi. Tutti avranno visto che, per misurare angoli ed ottenere informazioni sulla propria distanza da una costa in vista oppure sull’altezza di determinati astri per ricavare la latitudine, basta una mano ed un braccio teso davanti a noi. Quando altresì viene il momento di introdurre in alcuni calcoli la variabile temporale oppure misurare la longitudine, quel braccio non serve a nulla se al suo polso non c’è un orologio. A completamento di questo strumento, in mancanza di complessi volumi di effemeridi e tavole astronomiche, a bordo troviamo spesso un piccolo blocchetto di tavole di marea che, ancora più spesso, sono stampate in versioni omaggio da operatori del settore in cambio di una modesta pubblicità. A questo punto possediamo il novanta per cento della strumentazione che ci serve per navigare in tutte le situazioni.
Del resto, benché fin dall’antichità più remota si sia riusciti a misurare la latitudine con una certa precisione e strumenti costruiti con tecnologie piuttosto povere, è stato solo dopo che John Harrison riuscì con la messa a punto di sofisticatissime tecnologie a produrre il primo vero cronometro marino intorno al 1759, che si poté finalmente misurare con sufficiente precisione la longitudine. Aggiungo che l’orologio da polso è uno di quegli strumenti che possiedo in doppio e non parto mai per una navigazione senza averne uno di scorta con me.
Visto che quindi l’orologio è lo strumento probabilmente più sofisticato di cui abbiamo veramente bisogno per navigare anche in emergenza, cerchiamo di capire quale sia lo strumento migliore da mettere al nostro polso.

Digitale o analogico? anche se l’orologio analogico è dotato di maggior fascino, in special modo nella navigazione astronomica, l’orologio con display digitale permette una lettura dei secondi molto più sicura del suo concorrente analogico.

Multifunzione; visto che si privilegia un orologio digitale è molto ampia la scelta che si presenta sul mercato per ottenere a cifre abbordabili, alcune funzioni che possono rendere ancora più utile l’orologio nella navigazione.

Alimentazione ad energia solare; questa funzione permette di non doversi più preoccupare di sostituire periodicamente le pile, e nel contempo costituisce una soluzione ecologica al problema dell’energia, in special modo perché le pile di tutti i tipi hanno il brutto vizio di esaurirsi proprio nei momenti meno opportuni quando si è in mare aperto e molto lontani dalla civiltà.

Timer velico; avere un timer che effettua un conto alla rovescia con avvisatori acustici per gli ultimi cinque minuti e per l’ultimo minuto, può essere molto comodo per chi intende partecipare a regate, oltre naturalmente a poterlo usare anche per la cucina!

Barometro e barografo; anche se, su barche da crociera di una certa dimensione tutti hanno già un barometro vista l’importanza di tale strumento per la navigazione, la possibilità di poter controllare costantemente la pressione atmosferica e la sua tendenza senza doversi muovere dal pozzetto, sarà una funzione apprezzata da molti, specialmente quando si naviga in solitario o con equipaggi ridotti

Sveglia; particolarmente utile ed ormai presente su quasi tutti gli orologi senza bisogno di ricercare modelli molto specialistici, questa caratteristica si presenta particolarmente utile quando si deve predisporre un avviso acustico per scandire ad esempio il cambio dei turni di guardia, oppure il momento in cui ci si deve preparare a fare le osservazioni astronomiche, oppure ancora tutte le volte in cui si vuole essere avvisati dell’approssimarsi di una data ora del giorno.

Fasi di luna e maree; specialmente se si naviga in luoghi in cui le maree assumono un’importanza particolare, può essere molto utile avere la possibilità di calibrare questa funzione sulle maree locali. Oggigiorno poi, esistono alcuni modelli che dicono già a colpo d’occhio se la marea in corso è una marea di quadratura oppure una sizigia e sono in grado anche di predire le maree per altre date ed orari.

Retroilluminazione del display manuale ed automatica; sono sempre più numerosi i modelli che a fianco della normale retrolilluminazione del display, offrono anche una funzione che permette, ruotando il polso verso di voi di circa 45 gradi in condizioni di luce scarsa, l’attivazione automatica della retroilluminazione. Personalmente utilizzo spesso questa funzione quando, prendendo altezze con il sestante in assenza di un assistente, devo prendere gli stop orari da solo o in tutti quei casi in cui avendo le mani impegnate devo consultare l’ora.

Impermeabilità; beh non penso di dover spiegare in lungo e in largo a nessuno perché sia utile questa caratteristica a chi ha la passione di andar per mare.

Ora radiocontrollata e fusi orari aggiuntivi; sono sempre più numerosi i modelli che offrono queste funzioni. Inutile sottolineare quanto sia importante la precisione degli stop orari nella navigazione astronomica, non dimentichiamo che quattro secondi corrispondono ad un miglio di spostamento di una linea di posizione, ma anche la possibilità di conoscere sempre l’ora GMT senza doverci preoccupare del fuso locale ed in particolar modo dell’ora legale, possono risultare comodi. Altrimenti dovrete fare lavoro aggiuntivo, oltre a dover essere dotati di strumenti aggiuntivi come un ricevitore radio in onde corte per ascoltare le stazioni campione di tempo e frequenza. Personalmente ho trovato utilissima questa funzione, in particolare quando mi sono reso conto che l’ora mostrata dalla maggioranza dei ricevitori GPS e chartplotter può avere scarti variabili e di parecchi secondi rispetto all’ora corretta nella visualizzazione sul display, ma questa è un’altra storia a cui dedicherò un articolo specifico.

Profondimetro ed altimetro; anche se non vitale per tutti, questa opzione può essere interessante durante piccole immersioni, per valutare la distanza di un fondale, ma anche, se dotata di una funzione di memoria, per un semplice uso come scandaglio se calate l’orologio appeso ad una piccola sagola e lo recuperate dopo poco. Poi anche se siamo marinai, un altimetro che ci accompagni durante le nostre escursioni a terra non guasta di certo.

Bussola; anche questa è una funzione molto frequente di cui non sto a commentare troppo l’utilità, in special modo per la navigazione in emergenza, dopo aver verificato ad esempio la calibrazione e la declnazione magnetica locale tramite il sorgere o tramontare di un astro.

Spero di avervi dato una carrellata sufficientemente esaustiva su questo strumento primario nella navigazione anche se, con la penetrazione sempre più estesa dell’elettronica a bordo, un po’ trascurato. Nella foto che segue, un’attrezzatura minimalista, ma completa per un navigatore: un orologio con molte delle funzioni descritte, posato su un volumetto gratutito delle tavole di marea.

Necessario sufficiente!

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