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Cartografia elettronica, prudenza! | Gianluigi Conti (Ben) IZ4BZC

Cartografia elettronica, prudenza!

Penso che tutti, ma proprio tutti, abbiano notato che all’avvio di ogni chartplotter, appare un messaggio analogo a quello qui riportato:

La cartografia elettronica utilizzata dal chartplotter deve essere intesa come supporto alla navigazione ed è stata studiata quale supplemento all’uso delle carte governative ufficiali, non per sostituirle. Solo le carte governative ufficiali, completate dagli avvisi ai marinai, contengono le informazioni necessarie per una navigazione prudente e sicura. Integrare sempre le informazioni fornite dal chartplotter con altre sorgenti di rilevamento, quali le osservazioni, lo scandaglio del fondo marino, il radar ed i rilevamenti manuali con la bussola. Nel caso non siate d’accordo con queste informazioni, ogni discrepanza dovrà essere risolta prima di procedere oltre.

Immagino anche che la stragrande maggioranza di noi navigatori del diporto, ed in maggior misura coloro che si sentono sulle spalle un maggior bagaglio di esperienza, si siano abituati a passare su questo avviso con una certa noncuranza.
Bene ricordate che se questo avviso vi viene sottoposto obbligatoriamente ogni volta che accendiamo il chartplotter e che dobbiamo deliberatamente premere un pulsante per proseguire, è proprio per sottolineare l’importanza di tenere bene a mente il contenuto del messaggio.
Da tempo alcuni uffici di guardie costiere in giro per il mondo, mettono in guardia sul fatto che le carte elettroniche non offrono garanzie sulla loro accuratezza e che il loro scopo principale è quello di aumentare le prestazioni del navigatore, non di sostituire la cartografia ufficiale che, lo ricordo a tutti, va tenuta comunque aggiornata con regolarità.
Del resto, anche la cartografia elettronica andrebbe aggiornata con regolarità, ponetevi ora la domanda e consultate le vostre carte elettroniche per vedere a quale data risale l’ultimo aggiornamento.
Gli esempi di imprecisioni si sprecano e la guardia costiera australiana ha recentemente pubblicato un articolo in cui denuncia una serie di incidenti che hanno comportato anche la perdita di alcuni yacht, causati da imprecisioni ed omissioni delle carte elettroniche. Io stesso ho raccolto testimonianze da amici che hanno dovuto fare i conti con queste imprecisioni e che mi hanno mostrato alcune carte elettroniche, le rotte reali da loro percorse in quelle zone ed i pericoli da loro rilevati, a volte totalmente assenti dalle carte elettroniche.
A meno che non abbiate installato a bordo un sistema ECDIS, ricordate sempre di imbarcare le carte ufficiali relative alle zone in cui intendete navigare, controllatene l’aggiornamento, prendete in esame le zone in cui intendete approcciare la costa ed annotatevi brevemente la presenza di eventuali pericoli. Infine tenete sempre conto del datum con cui la cartografia è stata confezionata avendo cura di annotarvi gli scarti necessari a passare dal supporto cartaceo al dato fornito dal GPS e viceversa.
Ricordate, se fate un paragone tra i costi di sostituzione di un intero yacht e di una serie di carte nautiche vi renderete conto che il gioco non vale veramente la candela.

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