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Le stelle della navigazione astronomica | Gianluigi Conti (Ben) IZ4BZC

Le stelle della navigazione astronomica


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Come sanno tutti coloro che hanno praticato la navigazione astronomica utilizzando almanacchi di diverse nazionalità, nelle effemeridi italiane esistono, nella tabella delle pagine giornaliere, 66 stelle, mentre negli almanacchi stranieri ne vengono elencate solo 57 con la sola eccezione di alcuni almanacchi in lingua spagnola che ne elencano 60.
Pur avendo rimediato al problema dell’utilizzo dello Starfinder 2102D americano modificando il disco principale ed aggiungendo le stelle mancanti con un pennarello fine per poterlo utilizzare con le effemeridi dell’Istituto Idrografico della Marina (IIM), ho continuato per anni a pormi l’interrogativo sulle ragioni di questa differenza.
Ho posto lo stesso quesito ad alcune autorità nel campo della navigazione astronomica ed ho ottenuto una serie di risposte piuttosto articolate ed al contempo interessanti.

Prima di tutto osservate voi stessi la differenza fra le varie pagine dei vari almanacchi:

Effemeridi nautiche italiane

Almanaque nautico portoghese

Nautical almanac americano

L’elenco delle stelle per così dire supplementari nelle effemeridi italiane sono le seguenti (in ordine alfabetico):

Num.Nome proprioNome astronomicoMagnitudo
1Almakγ Andromedae2.26
2Castorα Geminorumvar. 1.9~2.8
3Cor Caroliα Canum Venaticorum2.90
4Merakβ Ursae Majoris2.37
5Mizarξ Ursae Majoris2.27
6Phactα Columbae2.64
7Polareα Ursae Minoris2.02
8Saiphκ Orionis2.06
9Scheddiδ Capricorni2.87

In questa carta usata dagli istruttori americani trovate evidenziate le stelle supplementari delle effemeridi italiane con, in rosso, i relativi nomi propri. Essendo una carta equatoriale manca naturalmente la stella polare.

Osservate anche questo sito molto interessante per una storia delle effemeridi nautiche italiane.

La prima persona interpellata è stata, in ordine di tempo, David Burch, direttore di Starpath, una delle più prestigiose scuole di navigazione al mondo, che mi ha inviato le seguenti risposte che ho tradotto a beneficio dei lettori:

Ciao Gianluigi,

Ho allegato anche una copia della mappa stellare che usiamo nelle nostre classi, con le vostro stelle italiane speciali segnate. Guardandole non vedo la logica.

Logiche da prendere in considerazione:

(1) tutte le stelle al di sopra di una certa luminosità …. la versione americana non segue questa regola, ci sono stelle più brillanti tralasciate. Ma questa non è la risposta in quanto vi sono stelle deboli aggiunte e alcune più brillanti non  aggiunte.

(2) aggiunte ai luoghi dove la densità delle stelle di navigazione è bassa. Questo pure è sbagliato poiché ci sono aggiunte, proprio accanto a stelle luminose che le rende assolutamente superflue.

(3) aggiungere astri più in vista dall’Italia. Anche questo non funziona per le stelle aggiunte dell’emisfero meridionale.

Così …. La risposta è, non so perché hanno aggiunto quelle che hanno messo in più. Ci sono probabilmente ragioni individuali per ciascuna di esse, piuttosto che una regola valida per tutte.

E dopo una breve meditazione la seconda risposta:

Ciao di nuovo Gianluigi,

In seguito alla ultima idea che ti ho detto che vi fosse più di un motivo per aggiungere le stelle, possiamo ricondurre tutto a sole due ragioni:

Motivo 1, completare con una stella un vuoto notevole sulla lista americana/inglese. Questo spiegherebbe Scheddi, Cor Caroli, Almak, e Phact.

Motivo 2, completare stelle delle costellazioni, dove ci sono già un sacco di stelle di navigazione, ma non tutte le più importanti sono selezionate. Questo spiegherebbe Mizar, Mirak, Castor e Saiph.

Polaris è già una stella presente nei nostri almanacchi, solo non è elencata nelle pagine giornaliere.

Questo è il meglio che posso fare!

Quella che segue è invece la risposta allo stesso quesito inviatami dal C.F. Paolo Lusiani dell’IIM:

Gentile Sig. Conti

Dall’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Ufficio Generale per il Personale della Marina ci è giunto il suo quesito, a cui cerchiamo di dare una risposta esaustiva.

La scelta delle stelle da inserire nelle pagine giornaliere delle Effemeridi Nautiche, sia quelle dell’Istituto Idrografico sia per altri paesi produttori di almanacchi nautici, viene fatta principalmente seguendo due criteri:

– Magnitudo (apparente) della stella

– Posizione

Questo tipo di scelta è molto ben evidenziata nelle parti esplicative (Explanation) dei vari almanacchi, dove addirittura le diciture spesso sembrano addirittura simili.

La differenza da lei riscontrata è presente non solo con le pubblicazioni di stampo anglosassone , ma anche per i paesi di lingua spagnola (Spagna, Cile, ecc… e altri  “Almanaque Nautico”).

Nell’ambito della “magnitudo”, le stelle rientrano in quelle con valore  < 3 (un po’ il limite per una buona osservazione astronomica) e che permettono di comprendere più o meno tutte le costellazioni più importanti .

Le 9 stelle riportate “in più” nelle nostre pagine giornaliere, ovvero Almak, Castor, Cor Caroli, Merak, Mizar, Phact, Polare, Saiph e Scheddi sono state aggiunte per assicurare una maggiore copertura sui 360° dell’orizzonte, anche se non sono fra le più luminose.

Un discorso a parte meritano la Polare, stella da considerare cardine per ogni sessione di osservazione e che, per tale motivo, abbiamo ritenuto doveroso inserire, e Castore, stella binaria con una componente principale molto luminosa, e la cui luminosità totale varia da 1.9 a 2.8

Nel caso necessitassero ulteriori informazioni non esiti a contattarci

Cordiali saluti,

C.F. Paolo LUSIANI

Capo Reparto Studi e Relazioni Esterne

Istituto Idrografico della Marina

Passo Osservatorio, 4

16134 GENOVA

Come potete vedere le conclusioni sono piuttosto simili, anche se ci sono alcune piccole differenze. La principale sta nel fatto che, non solo ci sono differenze nel numero di stelle riportate negli almanacchi destinati alla navigazione astronomica, ci sono differenze anche nell’organizzazione dei contenuti, ad esempio i dati della polare sensibili al calendario, negli almanacchi stranieri sono riportati insieme ai valori di correzione delle altezze, mentre nelle effemeridi italiane sono separati facendomi preferire in questo caso il volume dell’Istituto Idrografico della Marina, trovandolo più corretto sotto il profilo epistemologico.
Una delle conclusioni più notevoli è comunque quella che non sono completamente d’accordo con quanto scritto in molte storie delle effemeridi italiane che le vogliono vedere come una copia di simili pubblicazioni straniere, trovandole invece originali ed utili sotto molti aspetti, non ultimi il metodo per applicare le correzioni alle altezze lette con il sestante rese estremamente semplici ed a prova di errore.
Conclusione delle conclusioni …..
Gli almanacchi che posso dichiarare più genuinamente unici per la loro originalità in alcuni aspetti sono i seguenti:

  • Nautical Almanac americano edito dal NAO (Nautical Almanac Office) – che incorpora dal 1989 anche una serie di tabelle per la riduzione diretta molto compatte (NAO concise sight reduction tables) e che costituiscono una riedizione delle famose Ageton Tables (HO211) incorporate anche fino al 1986 nelle edizioni del Bowditch.
  • Effemeridi nautiche edite dall’Istituto Idrografico della Marina – che oltre alle tabelle per la navigazione astronomica (comprendenti anche un metodo per applicare le correzioni alle altezze misurate molto comodo), includono una serie di notizie utili all’astronomia in genere ed al calcolo delle maree.
  • Almanac du Marin Breton edito da un’associazione di solidarietà per i marinai bretoni e contenente una serie aggiuntiva di informazioni per la pesca ed il diporto come i moduli per il giornale di bordo, un’interessante tabella per il calcolo delle maree così importanti da quelle pari ed il portolano della costa atlantica.

Ultima …. ma non ultima nota sulle effemeridi italiane.
Un tempo, nemmeno tanto remoto, le stelle elencate nelle pagine giornaliere, erano 72 ed in una edizione del 1972 erano ancora presenti, non solo quindi più numerose dell’elenco attuale, ma anche diverse, ma questa è un’altra storia….

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