Warning: Illegal offset type in /home/iz4bzc/ben.br1.net/wp-content/plugins/sitepress-multilingual-cms/sitepress.class.php on line 5354
La stretta a Internet e la libertà in rete (libera rete in libero stato) | Gianluigi Conti (Ben) IZ4BZC

La stretta a Internet e la libertà in rete (libera rete in libero stato)

globe, group of the people and notebook on white backgroundI nostri rappresentanti alle camere sono troppo ignoranti o troppo furbi? Un ulteriore richiamo al digital divide.

Fa paura l’attacco portato negli ultimi giorni alla rete da organi istituzionali dello stato che paventano la necessità di oscurare siti ed imporre la censura che porrebbe l’Italia sullo stesso piano di paesi come la Cina, il Sudan e l’Iran.

Se alcune dichiarazioni preoccupano per la volontà di limitare la libertà di espressione tipica di tutte le democrazie, dall’altra parte fa sorgere dubbi ed interrogativi il principale dei quali è se Schifani ad esempio, paragonando Facebook ai gruppi degli anni ’70, manifesta una sua scarsa o quasi nulla conoscenza del fenomeno dei social network sulla rete, oppure se lo fa ad arte per catturare il consenso di quanti, ahimè troppo numerosi in Italia (ma non sempre per colpa loro), ignorano i contenuti della rete, il suo ruolo e quello dei social network nel mondo in generale ed nel campo della libertà di espressione e della democrazia in particolare.

Per ritornare ad un inciso del discorso precedente, se è pur vero che in Italia la rete, i suoi contenuti, le potenzialità dei suoi servizi sono sconosciuti ai più, ciò è, a mio modesto avviso, dovuto in larga parte al digital divide cui siamo sottoposti come cittadini.

È nota a tutti la scarsa percentuale di penetrazione di vere reti ADSL e del loro accesso ai cittadini che non ci fanno certo onore in campo internazionale.

Per accorgercene basta pensare in termini pragmatici e farci una domanda molto semplice: lasciando stare la percezione che abbiamo dei gruppi di persone a cui eventualmente ci aggreghiamo incontrandoli sulla rete ovvero in luoghi pubblici dedicati ad una certa aggregazione per omogeneità culturale, interessi comuni etc., iniziamo per una attimo a pensare in termini di densità territoriale, guardiamo ad esempio le persone che vivono nel nostro isolato, quante accedono ad Internet abitualmente? Quante hanno un blog? Quante partecipano a gruppi di discussione? Specialmente se viviamo in un piccolo paese od anche solo un po’ al di fuori di un grande centro urbano, ci accorgeremo subito che se pensiamo ad un campione di un centinaio dei nostri vicini di casa, fatichiamo a trovarne più di tre o quattro che corrispondano alle caratteristiche di cui sopra. Spesso questo è dovuto al fatto che quei pochi che hanno avuto accesso alle risorse necessarie a connettersi alla rete, hanno dovuto penare non poco per riuscirci. Basta leggere il contenuto dei forum sull’argomento e vedere quanto devono penare i clienti di quasi tutti i gestori di telefonia per avere la propria connessione funzionante. Altro che portarci a casa la scatoletta ed essere connessi in pochi minuti ed in pochi click!

Oppure basta visitare i siti che più sbandierano offerte di connessione per verificare se certe zone e certi indirizzi specifici hanno la copertura. Io stesso ho dovuto fare acrobazie incredibili per ottenere la connessione perché il mio domicilio non aveva la copertura ma bastava attraversare la strada e scoprire che gli edifici di fronte ce l’avevano.

Rimane la curiosità ed una battuta, Obama ha visitato la Cina per insegnare ai cinesi che esiste la libertà di un mondo democratico che non pone limiti all’espressione ed all’accesso alle risorse dell’informazione, Schifani ha visitato la Cina per imparare dai maestri della censura!

Per fortuna sembra che al momento queste paventate forme di censura all’italiana siano rimandate, che si siano interrogati su quanti voti potrebbero perdere come politici dagli utenti di Facebook arrabbiati?

Similar Posts:

Share